“… grande sensibilità
e concretezza di emozioni, una “ simpatia” per la donna,
la bellezza, il sogno, la natura, in un quadro che è, sì,
tradizionale, ma con venature di metafisica e di surrealismo, anche
se gli “ismi” nella sua immagine sono respirati senza
alcuna velleità ed insistenza, stanno nell’aria come
polline.
… la univocità di un mondo, che giustamente ci fa dire
guardando le sue donne con l’ape, i suoi profili e labbra
su cui “brucano” insetti, la vita è un sogno.
… la forte “simpatia” umana che ispirano le sue
opere nel rapporto uomo-donna, la loro sentimentalità, sensualità
e fantasia in un mondo classico rivissuto…!
Marcello Venturoli
A mio avviso, quella di salvatore Romano è
Arte Strutturalmente Neo-Rinascimentale, che trae linfa vitale da
moti spirituali affini alla poetica di Bocklin, In gres, Shakespeare.
Romano, con il suo allegorico linguaggio iconografico, attraversa
un’enigmatica realtà onirica in continua metamorfosi,
pervenendo egli ad una Sintesi Ontologica.
Questo Artista, con grande originale puntinato, sa trasfondere la
sua visione simbolista in miti greci.
|