| Insomma
se una ragazzina di Balthus si scalda le gambe al focolare, lei
ha soltanto freddo, lui invece ne sente il tepore prima ancora che
lei si scaldi. E ciò che capita in certe opere di Salvatore
Romano, come «L'adolescente dei sassi con l'ape», in
quell'accovacciarsi ed ammiccare, certamente un «gioco alle
belle statuine», una pantomima senza altro sottinteso che
comunicare un concetto, come da sillabario vivente, come di mimo
disceso dalle idee di Plafone; ma credo proprio che il pittore abbia
letto il messaggio in modo più provocatorio. E in re ipsa
l'ambiguità, perché quella creatura è nuda,
attraente, niente affatto, stavolta, angelicata? D'altra parte,
lo abbiam visto, le ali di una donna ideata dal pittore non fanno
mai un angiolo. Figuriamoci poi quando Salvatore si avventura a
creare dei piccoli Icari nudi; e che appartengano al sesso forte
è evidente.
….Mi pare di avere illustrato fin qui nella varietà
delle ispirazioni e dei motivi di Salvatore Romano una sua univocità
di intenti che dalla forma, il punto, arriva al contenuto, quel
modo di vivere l'amore dentro il più vasto amore della natura,
la gioia di essere nati e operare da artisti come per un rendigrazie
al Creatore, dove l'innocenza e l'istinto, la fragilità e
la fortuna si diano la mano. Mondo di suprema gentilezza del vivere
e del sentire, ma non per questo senza continui sguardi interrogativi,
senza inventare di meravigliose fantasie, tante volte così
fuori dalla nostra portata, da farci dubitare della loro verità.
Eppure eccole lì le api gigantesche che si posano sulla lingua
delle fanciulle di Salvatore e queste le tengono come sopra un nido,
chiudendo gli occhi non per paura ma per tenerezza, ecco le farfalle
che camminano sulle labbra aperte di queste coraggiose, divertite
dall'incontro assai eterodosso, nell'atto quasi di mordere, di inghiottire
e invece insetto e creatura umana si baciano soltanto. Non è
certo la documentazione sorridente di una stranezza come quella
di un «numero» di circo da camera questo prodursi di
lingue e labbra con api anche doppie, è piuttosto l'immagine
delle immagini di Salvatore Romano, il raggiungimento del suo pieno
formale, nel più affettuoso e soave simbolo, la pace dei
contrasti, la fiducia dell'esistere con tutte le differenze nelle
sorprese della natura.
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